sabato 25 ottobre 2008

I tagli all'università: quale futuro per un Paese che esilia i giovani talenti?

il Consiglio Europeo delle Ricerche (Erc) ha recentemente diffuso i risultati sulle destinazioni dei fondi UE a disposizione della ricerca e che cosa si scopre? Il Paese europeo che ha presentato più domande per accedere a questo tipo di finanziamento è stato l'Italia (19,2%) e questo è un dato che certifica l'abbondanza di ricercatori di ogni età ma anche le loro difficoltà nel reperire finanziamenti in patria. Fra le domande che poi hanno avuto successo, l'Italia è al terzo posto, dietro a Gran Bretagna e Germania ma è fanalino di coda nella lista di quei Paesi ritenuti capaci di attrarre studiosi da oltre confine e di trattenere i propri. I severi tagli previsti dalla legge 133/2008, incideranno seriamente sul futuro dell'università. Sarebbe ingiusto non riconoscere le gravi difficoltà economiche del momento. come lo sarebbe non ammettere i troppi casi di cattiva amministrazione degli Atenei. Per sensibilizzare l'opinione pubblica sui provvedimenti del ministro, sono state organizzate un po' in tutta Italia, delle manifestazioni di protesta: gli studenti della Sapienza di Roma, hanno tenuto una lezione di fisica in piazza Montecitorio e recapitato una lettera al Capo dello Stato. Proteste anche a Palermo, Ancona, Trieste, Firenze, Padova, Cagliari e Catania. A Milano, ci sono stati dei momenti di tensione fra gli studenti, che volevano occupare i binari della stazione di Cadorna e le forze di Polizia. Alcune Regioni faranno ricorso alla Corte Costituzionale contro il commissariamento previsto per quelle che non metteranno in pratica il decreto sul dimensionamento scolastico. Saranno davvero necessari quei tagli alle risorse riservate all'università? Lo scorso 4 ottobre, il presidente francese Sarkozy, ha dichiarato che, onde risalire la china della crisi economica: " è necessario accrescere il finanziamento all'università per migliorare lo stipendio dei docenti, rinnovare le sedi, promuovere la ricerca, aiutare gli studenti in difficoltà", proponendo un aumento del 50% delle risorse a disposizione degli Atenei, da oggi fino al 2012. Qual'è e quale sarà la scelta del nostro governo?

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