mercoledì 22 ottobre 2008

Riforma della scuola, Italia come Sudafrica: stiamo tornando indietro di cinquant'anni?

la recente riforma scolastica approvata dal Governo, ha proposto molte innovazioni, come il ritorno al maestro unico, il voto in condotta, il drastico taglio delle risorse disponibili per l'istruzione ed è stato oggetto di numerose manifestazioni di protesta in alcuni Atenei e scuole. Qual'è la vostra opinione sulle decisioni dell'esecutivo in materia di scuola pubblica? Lo scorso 15 ottobre, con un Dl votato in blocco dal centro-destra, è diventata esecutiva un'iniziativa della Lega Nord, che proponeva le classi divise fra studenti italiani ed extracomunitari. In Sudafrica l'apartheid imponeva una divisione fra bianchi e neri in ogni campo: ciascuna razza aveva i propri bus, le panchine pubbliche, le scuole, i bagni ed i bar, come negli Stati Uniti... successivamente, grazie all'impegno di personaggi-simbolo come Nelson Mandela e Desmond Tutu, in Sudafrica certe forme di discriminazioni sono state combattute e sconfitte. Negli Stati Uniti d'America, la svolta è partita da Rosa Parks la quale, nel 1955, si rifiutò di cedere il proprio posto si un bus ad un bianco, mentre 50 anni dopo, a Varese, a causa di un gesto simile, una ragazzina marocchina è stata picchiata da un gruppo di padani. Da noi pare che ci vogliano imporre la separazione dai nostri simili, senza neppure chiedere un parere agli interessati (nel caso preso in esame, gli studenti). A Brinzio (provincia di Varese), gli scolari delle elementari, per segnalare agli automobilisti la presenza della loro scuola, hanno posizionato ai lati della strada, delle sagome raffiguranti dei bambini. A qualcuno, probabilmente, questa iniziativa, ha dato fastidio, ed ha verniciato di bianco le figure degli scolari di colore. Forse costoro faticano, più dei bambini, nel condividere un pensiero di Wolfgang Goethe: "al di sopra delle nazioni è l'umanità".

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